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AMLETO A LUCI SPENTE
Spettacolo percettivo in tre fasi
TEATRO DELLA SPONTANEITÀ
"Amleto a luci spente" è un’azione teatrale che rinnova completamente il ruolo dell’attore, ma soprattutto quello dello spettatore, al quale viene chiesto di non guardare, ma di "sentire" lo spettacolo. Lo spettatore è abituato alla visione della scena, nella prima fase è invitato ad essere nella scena, anche fisicamente, e a percepirla con tutti i sensi tranne uno: la vista. L’attore è solito mettersi al centro, farsi vede mostrare la sua bravura, qui le sue azioni non vengono viste dal pubblico, ma solo percepite nella loro energia evocativa. Alla seconda rappresentazione gli spettatori della prima rappresentazione si siedono nella reggia di Amleto e osservano lo spettacolo con i nuovi spettatori. Nella terza fasedella breve performance, quasi tutti gli attori possono essere addirittura sostituiti dal pubblico della seconda rappresentazione, al quale viene chiesto di compiere le azioni per i nuovi spettatori che entrano nello spazio rituale. Lo svolgimento è potenzialmente infinito.
Regia: Walter Orioli e Roberto Motta